l colline della regione del Chianti
Enogastronomia

Alla scoperta della regione del Chianti: le origini del vino rosso italiano più famoso

Qual è la regione del Chianti? Chi ama particolarmente questo vino italiano e vuole andare a visitare di persona le vigne dove viene prodotto, si chiede spesso quali siano i cosiddetti Monti del Chianti. Si tratta di una zona estesa per oltre 20 km che comprende le province di Siena, Firenze e Arezzo. La Valdichiana e il Valdarno segnano il confine della zone delle colline del Chianti. Si parla di colline proprio perché tendenzialmente il territorio ideale per la coltivazione delle uve di questo ottimo vino è collinare, infatti il monte più alto arriva a 893 metri ed è San Michele nel comune di Greve in Chianti. I comuni dove si è iniziata in tempi più antichi la produzione di questo vino rosso sono quelli di Radda, Castellina e Gaiole.

La regione del Chianti Classico e le sottozone

All’interno della zona di produzione di questo rinomato vino rosso italiano c’è, inoltre, la sottozona dove si produce il Chianti Classico, che comprende:

uva della regione del Chianti
  • Castelnuovo Berardenga,
  • Barberino Val d’Elsa,
  • Greve in Chianti,
  • San Casciano in Val di Pesa,
  • Poggibonsi,
  • Tavarnelle Val di Pesa.

Esiste anche uno scritto che risale al XIII secolo e conferma la presenza di tali coltivazioni in questa area geografica. In effetti i confini del Chianti sono stati sempre piuttosto confusi e contesi dal punto di vista geografico. La vecchia Lega del Chianti, poi divenuta Provincia del Chianti, consiste nell’area che appartiene ai comuni di Gaiole, Radda e Castellina. Il Granduca Cosimo III de’ Medici, invece, nel 1716 includeva in questa zona il territorio di Greve e Panzano.

Le caratteristiche climatiche della regione del Chianti

La tipologia di terreno e le condizioni climatiche che caratterizzano una determinata regione italiana sono, ovviamente, elementi fondamentali per definire la zona di produzione di un vino. Questo vale in particolar modo quando il vino in questione rientra a far parte di un disciplinare, come nel caso del Chianti DOCG.

A grandi linee, nella zona che stiamo prendendo in considerazione ci sono una temperatura media annua che varia tra gli 11,6° nell’area collinare più elevata e i 15 °C nella zona prossima alla pianura. Le precipitazioni medie di ogni anno variano tra gli 800 mm e i 1.000 mm.

Nella trasmissione “Il Gusto con Candy Valentino” vi racconto nel dettaglio le particolarità di questa zona:

La storia del simbolo del vino Chianti: il Gallo Nero

il gallo nero del Chianti

Il Gallo Nero è il simbolo che compare su tutte le bottiglie di vino Chianti Classico. Negli anni questo stemma ha anche subito un “restyling” ma rimane comunque un marchio storico che rappresenta il valore di questo particolare tipo di vino. Dietro alla scelta di questa immagine c’è la leggenda del gallo nero fiorentino e del gallo bianco senese.

I cittadini di Firenze e quelli di Siena sono stati storicamente in lite per stabilire il confine tra i loro territori e decisero di determinarlo attraverso una sfida. Al canto del gallo un cavaliere per ciascuna città sarebbe partito dalla piazza centrale e il punto in cui si sarebbero incontrati, avrebbe rappresentato il confine tra i due territori. Venne scelto un gallo bianco per i senesi e uno nero per i fiorentini. Questi ultimi, a quanto pare, furono più furbi, infatti non diedero da mangiare all’animale e questo, la mattina seguente, si svegliò molto presto a causa della fame, facendo partire in anticipo il cavaliere. I senesi erroneamente diedero da mangiare in abbondanza al loro gallo, pensando di trovarlo più energico al mattino. Questo, invece si svegliò più tardi e fece partire in svantaggio il cavaliere di Siena. La maggior parte delle terre della regione del Chianti rientrarono in tal modo nei confini di Firenze.

Candy Valentino

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