vino Chianti

Il Consorzio Vino Chianti ha dato in questi giorni l’annuncio sul fatto che il vino Chianti Docg cambia il disciplinare a partire dalla vendemmia 2019/2020. La  decisione è seguita alla sopraggiunta possibilità di adottare un nuovo limite zuccherino in base alle nuove alle normative europee. Gli amanti del Chianti non dovranno preoccuparsi: si tratterà ancora, per le aziende, di produrre vini di alta qualità. La scelta di poter variare la percentuale di zucchero aiuterà più che altro i produttori ad andare incontro ai gusti dei mercati stranieri, soprattutto americani, sudamericani e asiatici. Come risultato da recenti studi, infatti, il vino Chianti ed in generale il rosso italiano è tra i più venduti ed apprezzati nei mercati stranieri.  

Come cambia il disciplinare del Chianti Docg nel 2019?

La variazione del disciplinare, dunque, riguarda il residuo zuccherino massimo ed è stata definita dopo un lungo lavoro di istruttoria. Questo ha visto impegnato in prima linea proprio il Consorzio Vino Chianti come portavoce delle aziende toscane e della loro volontà ed esigneza di allinearsi alle normative europee. Questo processo di riqualificazione e riposizionamento sui mercati internazionali segue la tendenza manifestata già da altre denominazioni in Europa.

Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti
Giovanni Busi

«A seguito di un lungo lavoro – ha dichiarato il presidente del Consorzio, Giovanni Busi – che ci ha visti impegnati per tanto tempo, il Ministero ha approvato la richiesta di modifica del disciplinare.  Un processo di adeguamento alle normative europee che garantisce maggiore competitività e una capacità superiore del vino Chianti docg di allinearsi ai gusti dei consumatori che inevitabilmente si modificano nel tempo. Ciò permetterà alle aziende interessate di poter presentare dei vini secchi, sempre di altissima qualità ma più graditi al palato dai mercati prevalentemente orientali e americani».

Quando verrà attuata la modifica del disciplinare del Chianti Docg?

Attualmente la modifica è stata introdotta solo a livello nazionale, a partire dalla campagna vendemmiale 2019/2010 e per i vini atti a diventare D.O.P. “Chianti” provenienti dalle campagne 2018/2019 e precedenti. Per quanto riguarda questi ultimi, dovranno possedere però i requisiti stabiliti nel disciplinare consolidato. Prima di essere applicabile nel territorio dell’Unione europea e nei Paesi terzi, la modifica al disciplinare dovrà essere pubblicata sulla Gazzetta dell’Unione Europea. La  pubblicazione è prevista entro tre mesi dalla data di trasmissione della domanda da parte del Ministero alla Commissione Europea avvenuta lo scorso 25 luglio 2019. Quindi, solo dopo tale passaggio, i vini Chianti Docg con il nuovo limite del residuo zuccherino massimo potranno liberamente circolare anche al di fuori dell’Italia.

Candy Valentino

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